Dal programma programmatico dell’Umweltgewerkschaft e.V.:
«Per… scongiurare una catastrofe ambientale globale, occorre una nuova qualità del movimento ambientalista e una forza superiore a livello mondiale contro i principali responsabili nelle sedi centrali delle multinazionali, nelle banche e nei governi. (…) Cerchiamo una stretta collaborazione tra il movimento dei lavoratori e quello ambientalista e ci uniamo, sulla base dei principi sindacali, come organizzazione ambientalista – a livello locale, nazionale e internazionale. L’idea sindacale rappresenta la lotta comune per i nostri interessi esistenziali, legati alla vita e al futuro, lo spirito di lotta, la solidarietà e la più ampia unione apartitica. Ci impegniamo a favore di un’alternativa sociale in cui si realizzi l’unità tra uomo e natura.”
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Proteste alla COP30 in Brasile/1: prime immagini della nostra delegazione UG e IEC2026







...e ancora alcune foto da Internet di Belém, una mappa e l'ingresso della COP30:



(Seguiranno altre foto e resoconti!)
Appello dell’UG per la Giornata internazionale di azione per l’ambiente 2025 / Appello per l’IEC-2026
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Appello per la Giornata internazionale di azione per l’ambiente 2025
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Per scaricare il bando IEC 2026 |
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Berlino+Stoccarda: UG alle grandi manifestazioni contro la guerra del 3 ottobre _ AGGIORNATO!
Alcune immagini: 1) BERLINO:




Alcune immagini: 2) STOCCARDA:





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Intervento del Sindacato degli ambienti di Stoccarda
(Palco mobile su camion della manifestazione contro la guerra del 3 ottobre 25 a Stoccarda)
Cari attivisti per la pace,
Ci troviamo in un momento cruciale della storia del nostro mondo. Oggi la sua stessa esistenza è minacciata su più fronti. Da un lato c’è la politica bellica globale con il pericolo di una terza guerra mondiale nucleare, dall’altro c’è la catastrofe ambientale già in atto, che ha il potenziale di distruggere la civiltà umana. Entrambe queste minacce sono alimentate da un’evoluzione giuridica a livello mondiale e da partiti e governi fascisti. Tutto ciò, però, ci spinge anche a opporci, e non solo oggi alla manifestazione!
La guerra, in particolare una guerra mondiale, è la più grave causa di distruzione ambientale. I bombardamenti distruggono intere città, le foreste vengono bruciate, i suoli contaminati, le fonti d’acqua avvelenate. La guerra non solo lascia dietro di sé terra bruciata, ma distrugge anche il fragile equilibrio delle nostre risorse naturali. La catastrofe climatica, la distruzione delle foreste pluviali e lo sfruttamento del suolo sono solo alcuni degli innumerevoli sintomi di una società capitalista orientata soprattutto ai profitti a breve termine piuttosto che alla sopravvivenza a lungo termine dell’umanità.
Proprio in questo senso, la ministra dell’Economia taglia le misure di tutela del clima e definisce il tutto un «confronto con la realtà». Viene da chiedersi: in quale realtà vive, in realtà? Lo stesso governo si è posto l’obiettivo di destinare oltre il 40% del bilancio federale alla capacità bellica. Ciò comporta, di conseguenza, un massiccio taglio delle prestazioni sociali, una ridistribuzione del gettito fiscale a favore del potenziamento militare e un arretramento nella tutela ambientale. La realtà è una catastrofe sociale ed ecologica.
La nostra solidarietà e la nostra vicinanza vanno in modo particolare alla popolazione di Gaza. Nel frattempo, la flotta internazionale per la pace è stata fermata e abbordata da navi israeliane, e le comunicazioni sono state interrotte. A bordo ci sono aiuti umanitari di cui c’è urgente bisogno. Tra i passeggeri ci sono anche attivisti ambientalisti, come Greta Thunberg. Il fermo di questa flotta avviene in acque internazionali ed è illegale secondo le leggi vigenti. Chiediamo un cessate il fuoco immediato e il rilascio delle navi! Chiediamo al governo federale tedesco di riconoscere finalmente la Palestina come Stato, come hanno già fatto oltre 150 altri paesi!
La lotta per l’ambiente e quella per la pace sono oggi come le due facce di una stessa medaglia per la sopravvivenza dell’umanità. In qualità di sindacato ambientalista, ci stiamo adoperando affinché nel 2026 si tenga un Consiglio internazionale sull’ambiente. Conduciamo un dibattito strategico a livello sociale, promuoviamo la sensibilizzazione e la integriamo con la cooperazione e il sostegno internazionali. Ci conosciamo, ci consultiamo a vicenda e impariamo gli uni dagli altri. Incoraggiamo tutti i movimenti democratici a fare propria la lotta per l’ambiente. A nostro avviso, è particolarmente importante l’unità tra il movimento ambientalista, quello per la pace e quello dei lavoratori. Attualmente, al processo preparatorio partecipano attivisti provenienti da circa 20 paesi.
Partecipate e impegnatevi, perché insieme possiamo cambiare il mondo!
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UG Monaco: volantino sull’IAA 2025


UG Monaco: manifestazione contro le trivellazioni di gas nei pressi di Reichling il 16 agosto 2025
«Gas pulito? Bugie sporche!» 27 agosto 2025, Monaco di Baviera, corrispondenza
È quanto si legge su uno striscione dell’iniziativa civica di Reichling-Ludenhausen, due piccoli villaggi delle Prealpi, nei pressi dell’Ammersee, che da mesi lottano contro le trivellazioni per l’estrazione di gas. Nelle loro vicinanze si erge una torre di trivellazione alta 40 metri, destinata a perforare fino a una profondità di 3.000 metri alla ricerca di gas. Gli abitanti del villaggio temono che la loro acqua potabile venga contaminata e che campi, prati e boschi vengano distrutti dalle torri di trivellazione e dai mezzi di trasporto. Se la società canadese MFC Energy riuscirà a individuare un giacimento di gas, stimato tra i 300 e i 500 miliardi di metri cubi, seguiranno altre 10 trivellazioni nell’area intorno all’Ammersee.
UG Berlino: Iniziativa di successo in occasione della Giornata di Hiroshima, 6 agosto 2025

6 agosto 2025, Piazza Hiroshima-Nagasaki a Potsdam: Manifestazione commemorativa e di protesta del sindacato ambientalista in occasione dell’80° anniversario della distruzione della città di Hiroshima causata da una bomba atomica il 6 agosto 1945. (Sullo sfondo, la villa dell’allora presidente degli Stati Uniti Truman, che da lì diede l’ordine di lanciare le bombe atomiche. In primo piano, le lapidi commemorative con iscrizioni in inglese, giapponese e tedesco).
In occasione del “Convegno internazionale sull’ambiente 2026”, la corsa agli armamenti e il rischio di una guerra mondiale nucleare saranno trattati come uno dei fattori principali di una catastrofe ambientale globale. Attivisti del movimento per la pace: partecipate ai preparativi!
Il sindacato ambientalista invita a partecipare alle iniziative in occasione dell’80° anniversario della distruzione di Hiroshima e Nagasaki!
Anniversari di Hiroshima e Nagasaki
Il sindacato ambientalista lancia un appello in occasione dell'80° anniversario
la distruzione di Hiroshima e Nagasaki
Con le bombe atomiche, partecipiamo alle manifestazioni commemorative e di protesta!
Il 6 e il 9 agosto 1945 furono utilizzate per la prima volta – e finora l’unica – le bombe atomiche in un conflitto bellico. Il lancio delle due armi atomiche da parte di aerei statunitensi sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki ebbe conseguenze devastanti. Circa 100.000 persone persero la vita sul colpo – quasi esclusivamente civili. Entro la fine del 1945 si contarono altri 130.000 decessi causati dalle radiazioni e da gravi ustioni. Nei decenni successivi, molte altre migliaia di persone morirono a causa delle conseguenze a lungo termine.
Le bombe atomiche odierne hanno – cosa inimmaginabile – una potenza mille volte superiore a quella della bomba di Hiroshima! Allo stesso tempo, soprattutto gli Stati Uniti e la Russia hanno sviluppato delle “piccole bombe atomiche tattiche”. Perché? Per renderle più facili da impiegare? In questo modo si corre sempre più il rischio di una guerra nucleare! Una guerra nucleare, però, ha il potenziale di distruggere l’umanità, poiché anche la detonazione di poche decine di grandi bombe atomiche comporterebbe una catastrofe climatica e alimentare su scala globale.
Per questo motivo occorre impedire l'uso di qualsiasi arma nucleare!
Per un impegno solenne da parte degli Stati dotati di armi nucleari a non ricorrere mai, in nessuna circostanza, per primi all’uso di tali armi! (È significativo che finora nessuno Stato dotato di armi nucleari abbia rilasciato una dichiarazione del genere, ad eccezione della Cina nel 1964).
Per il divieto e la distruzione di tutte le armi nucleari!
E, per quanto riguarda l’attualità: no allo schieramento di nuovi missili nucleari a medio raggio statunitensi in Germania e in Europa!
Organizzate voi stessi (o partecipate) il 6 e il 9 agosto a iniziative commemorative e contro la guerra ben visibili in luoghi adatti della vostra città! Utilizzate a tal fine i manifesti contro la guerra nucleare del sindacato ambientalista “Agiamo contro il pericolo di una guerra mondiale!”
Diffondete l’opuscolo dell’UG “Le centrali nucleari non salvano il clima”, perché la costruzione di bombe atomiche e le centrali nucleari sono indissolubilmente legate tra loro!


Il gruppo di coordinamento del Consiglio internazionale per l'ambiente lancia inoltre un appello a livello internazionale affinché,
il 6 e il 9 agosto in occasione delle iniziative
scattare una foto con un cartellone o uno striscione con la scritta “Sostenete il Consiglio Internazionale per l’Ambiente 2026!”
Durante questa conferenza, che si protrarrà per diversi giorni, uno dei temi centrali sarà il nesso tra degrado ambientale globale, corsa agli armamenti e pericolo di guerra nucleare. (I modelli da copiare in diverse lingue sono disponibili per il download qui sotto; si prega di inviare la foto a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. Per visualizzarlo è necessario abilitare JavaScript! )














